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Come essere veramente rapidi.

Anche se gli aspetti teorici possono sembrare i piu' interessanti,
ci sono anche dei lati fisici che non vanno trascurati. Vi servono
un buon cubo e dita realmente veloci, se volete anche solo sperare
di avvicinarvi ai livelli del record mondiale! 
Il cubo "cubo"

Se potete avere un cubo originale ungherese degli anni ottanta, avrete
per le mani uno dei migliori cubi in circolazione, gli altri vanno da
medio a buono. Raramente ho trovato dei cubi di pessima fattura.

Le molle nello scheletro sono indispensabili per la qualita' del prodotto.
Prendete il cubo e premete su uno dei pezzi centrali, se la molla che
c'e' all'interno fa una buona resistenza e si muove di poco, diciamo
un millimetro, va tutto bene. Se invece la molla cigola e' ora di cercare
un altro cubo. 
Anche se alcuni cubi sono ottimi senza alcun trattamento, vi consiglio
comunque di ingrassarlo. Quasi tutti i lubrificanti vanno bene. Le
prime volte usavo la sciolina, funziona molto bene, ma dovevo lubrificare
il cubo un paio di volte alla settimana. in seguito sono passato al
grasso spray di silicone, e mi dura per mesi. 
Uno dei problemi che si hanno con lo spray al silicone e' che nei
primi due-tre minuti sembra di avere messo sul cubo della colla invece
che un lubrificante. È molto rigido ma dopo averlo maneggiato
per un paio di minuti diventa una scheggia. 
Nei campionati nazionali svedesi i cubi erano trattati al silicone,
ma non erano stati sbloccati, cosi' giravano lenti il doppio del solito.
Ho vinto perfino con tempi di 40.43 secondi... 
I cubi che sono riuscito a trovare qui in California sono buoni per
quanto riguarda la meccanica, ma sono orribili da vedere, con una pessima
carta sotto la plastificazione come non ne ho mai viste prima. Davvero
brutti! 
Tutti i cubi si consumano. Questo e' normale, semplicemente compratene
uno nuovo. In questo ultimo anno ne ho consumati una quidicina.
 Abilita'

Non conosco il miglior modo di usare il cubo e le mani, so solo come
faccio io. Il mio stile probabilmente deriva dal mio metodo risolutivo,
dove la maggior parte del tempo girate gli stessi due lati adiacenti.

Io normalmente uso la destra - destorso -, ma uso la sinistra per le
rotazioni, e la destra per trattenere il cubo o appena per qualche rotazione.
Non saprei spiegare il perche'. Ci ho messo diversi mesi a capire che
e' cosi' che lavoro meglio.
 La
presa

Ho cercato in qualche modo di mostrare la mia presa con la mano destra
in questo cubo. La piastrella rossa e' dove tengo il pollice, su quella
arancione (che vedete ruotare) appoggio l'indice, e sulla gialla il
dito medio. L'anulare di solito e' posizionato sulla piastrella verde.
In bianco ci sono i lati che potete girare.
Usate una presa salda ma non siate tesi.  Pensate
a "colonne"

La sequenza di due mosse qui a destra puo' venire fatta con un solo
movimento prendendo l'intera colonna rossa con la mano sinistra sulle
piastrelle gialle.
La mano destra tiene la presa come prima.
Ogni sequenza di due (e anche piu') mosse puo' essere fatta in questo
modo, cosa che dimezza il numero di mosse che vengono fatte. Ci vuole
un po' di pratica per muovere le colonne invece dei lati, ma la differenza
alla fine si fa notare.
 Lo
scatto del grilletto

Per fare questa sequenza con la sinistra, prendete con il pollice della
sinistra la piastrella sul rosso, e il medio lo mettete sulla piastrella
gialla. L'indice non gira niente, si appoggia facendo una delicata pressione
sulla piastrella bianca, dovreste fare la prima rotazione. Quando e'
quasi completata, dovreste sentire che riusite a girare lo strato superiore
con una pressione dell'indice. Premete, e completate la seconda rotazione.
Quindi, delicatamente premete per ritornare con il resto sulla mano
sinistra, riprendendo la presa sulle piastrelle rossa e gialla. Quando
la seconda rotazione e' fatta, dovreste riuscire a fare la terza in
un attimo.
Queste mosse si riescono a fare in tempi assurdi, un decimo di secondo
o giu' di li'. ma iniziate a bassa velocita'...
Serve un cubo in ottime condizioni, altrimenti rischiate di romperlo
o di gripparlo.  |
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